A partire da questa settimana Promoball ha deciso di dar voce ai propri partner facendovi conoscere il loro punto di vista sulla situazione che stiamo vivendo e sull’importanza dello sport. In questo primo “appuntamento” abbiamo raccolto le parole di Michele Agoni, titolare di Studio Agoni:

Quel è il tuo stato d’animo in questo periodo di emergenza?
Preoccupato ma anche fiducioso nella ripartenza se vengono rispettate le regole. Sono convinto che avremo un vaccino entro sei/otto mesi che ci aiuterà ad affrontare il virus nel prossimo autunno/inverno.

Come è cambiata la tua attività lavorativa in questo periodo?
L’attività si è ridotta al minimo, direi un 10%. Ho lavorato da casa in modalità smart working per quanto possibile.

Come pensi sarà la ripresa economica?
La ripresa sarà lenta e graduale, sperando che tutti osservino le regole comuni. In questo caso e con misure economiche coerenti riusciremo ad uscirne.

Quale è il tuo pensiero in riferimento alla sospensione definitiva della maggior parte degli eventi sportivi?
Penso che sia un’azione corretta sospendere campionati e allenamenti per preservare la saluta di atleti, dirigenti, allenatori e delle loro famiglie.

Ritieni che, quando sarà possibile riprendere le attività sportive, sarà davvero tutto come prima?
Assolutamente no, questa pandemia ci ha segnati profondamente pertanto fino a quando sarà in circolazione il virus senza un vaccino o cura niente sarà come prima.

Cosa pensi succederà al mondo dello sport che, quasi completamente, dipende dal contributo degli sponsor? Cosa credi bisognerebbe fare per incentivare una ripartenza in questo senso?
Penso che molte società falliranno e molte altre non si iscriveranno ai prossimi campionati. Solo chi ha le spalle forti ed ha una struttura snella sopravviverà e potrà continuare a fare sport.

Cos’è per te lo sport?
Lo sport è vita, è aggregazione, è voglia di superare se stessi! Anni fa c’era un vecchio spot che diceva che non poteva esistere un mondo senza Nutella. In realtà la domanda che dovremmo porci è “che mondo sarebbe senza sport?