Prosegue il nostro viaggio assieme ai partner di Promoball per raccontarvi come stanno vivendo questa difficile situazione, oggi parliamo con Luca Riva di Radio Bruno Brescia:

Qual è il tuo stato d’animo in questo periodo di emergenza?
La situazione è complicata, ma ho deciso di optare per un atteggiamento non di pessimismo, dimostrando vicinanza e disponibilità ai nostri clienti e mettendo in campo molte iniziative social e non solo, per mantenere viva ed efficace la nostra presenza.

Come è cambiata la tua attività lavorativa in questo periodo?
Ho scoperto il valore del tempo, prima del Covid era una corsa continua, ora cerco di organizzare la giornata diversamente, meno spinto dalla foga di incontrare persone per chiudere contratti, ma lavorando e progettando nuove idee che possano permettere alla mia azienda di inserirsi in maniera strategica su fronti differenti ai precedenti.

Come pensi sarà la ripresa economica? Ti senti ottimista?
Difficile, la nostra emittente perderà un terzo del fatturato per la mancanza di eventi e manifestazioni, a cui abbiamo dato sempre ampio spazio, collaborando non solo alla pubblicizzazione ma anche alle fasi organizzative e di coordinamento. Stiamo cercando di aprire a nuovi canili e opportunità in modo da arginare questa perdita di bilancio.

Quale è il tuo pensiero in riferimento alla sospensione definitiva della maggior parte degli eventi sportivi?
Inevitabile purtroppo, così come per altri settori ci si è attivati troppo tardi per arginare il virus e questo ha comportato ad un blocco totale e ad oggi, purtroppo, inevitabile. Sono convinto che arginando il contagio a fine gennaio, quando già si sapeva della pericolosità, ci saremmo trovati in condizioni meno drammatiche.

Ritieni che, quando sarà possibile riprendere le attività sportive, sarà davvero tutto come prima?
No, servirà prudenza, organizzazione e alcune precauzioni con sistemi di sicurezza e prevenzione che ci accompagneranno sempre.

Cosa pensi succederà al mondo dello sport che, quasi completamente, dipende dal contributo degli sponsor? Cosa credi bisognerebbe fare per incentivare una ripartenza in questo senso?
Ci sarà bisogno di una riorganizzazione generale, molte realtà coinvolgono centinaia se non migliaia di persone con i propri tesserati, tifosi e parenti, servirà un loro maggiore coinvolgimento, in che aziende e attività che sponsorizzano siano gratificate dai loro acquisti, sembra una cosa scontata, ma spesso così non è, quindi serve fare rete.

Cos’è per te lo sport?
Lo sport è comunità, in particolare gli sport considerati “minori”, quelli dove spesso l’unico motore motivazionale è la passione: si deve ripartire da qui, meno contratti milionari per pochi e maggiore riconoscimento per chi vive lo sport in maniera semplice e amorevole.