Si torna a muovere la classifica, con Vidata Verona ecco una vittoria per 3-0

Vidata verona promoball

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Vidata Verona – Promoball Sanitars Gussago 0-3
(15-25, 19-25, 23-25)

Vidata Verona: Gernone, Bertasi 2, Bonini, Muraro 8, Benedetti, Pandolfi 10, Tavella 4, Dalcero 6, Lionello, E. Cordioli, Franzosi (L). Ne: Menegatti, S. Cordioli, Comoletti, Bertollo, Meliffi (L), Marchesini. All. Feyles

Promoball Sanitars Gussago: Izzo 4, Salvetti 10, Piantoni 7 , Ferrari 7, Ducoli 17, Marinoni 12, Pecalli (L), Di Giulio, Basalari, Bertoletti. Ne: Gasparini, Tomasi, Valzelli. All. Taramelli

Arbitri: Imbevaro, Brasolin

Durata set: 19′, 23′, 27′.

Vidata Verona: 3 battute punto e 8 errori, 45% positività in ricezione, 25% prf e 12 errori, 27% in attacco e 9 errori, 1 muri punto.
Promoball: 12 battute punto e 8 errori. 57% positività in ricezione, 29% prf e 3 errori. 37% in attacco e 12 errori, 8 muri punto.
Gara a porte chiuse

Verona. La prima sfida di quella che, stante i tanti turni da recuperare, sarà una maratona per la Promoball, e che era valida per la quarta giornata del campionato di B2, si chiude come meglio non potrebbe, ovvero con i 3 punti, conquistati in poco più di un’ora di gioco in casa di Vidata Verona.

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Avvio. Nel campo delle veronesi, coach Taramelli si affida al sestetto composto da Izzo, Marinoni, Ferrari, Salvetti, Ducoli e Piantoni, con Pecalli libero.
Sono le padrone di casa a prendersi il primo punto di giornata, ma dopo l’1-1, sbagliano la misura degli attacchi tre volte consecutivamente, e consentono alla Sanitars Gussago di spingere sul 4-1. Poi, sebbene il margine sembri prossimo a vacillare di lì a qualche scambio (5-6), le tigri assestano prima un’accelerata e, a seguire, un strappo al punteggio tale che, neppure il time out chiamato dalla squadra di casa sotto 5-10, può molto. Anzi, la Sanitars Gussago continua a spingere palla a terra e consolida la distanza presa, così il tabellone luminoso indica prima un favorevole 5-12, quindi poco più in là, un 8-14 costruito grazie all’attenzione negli scambi lunghi e a un muro che sporca e rimpalla con efficacia gli attacchi avversari, e un 10-16 firmato da uno splendido lungolinea di Salvetti. A far male poi, ci pensa il turno in battuta di Izzo che mette in difficoltà la ricezione di Vidata e vale anche punti diretti (10-18). Dall’altra parte della rete si ricorre allora ai cambi, ma poco muta, la Sanitars è lanciatissima, e si porta ad un passo dal prendersi il primo set sospinta anche dalla battuta di Ferrari che coglie un doppio ace valido per il 12-22 quindi il 15-25 si concretizza ancora dalla linea dei nove metri, in questo caso con Salvetti.

Secondo set. Come era stato per la frazione iniziale, anche la seconda vede il primo punto assegnato alle veronesi (in questo caso per un attacco out delle biancorosse) e la Promoball subito pareggiare i conti, ma, diversamente da ciò che si era visto in precedenza, Vidata tiene la testa e avanza sul 4-2. Izzo e compagne non si scompongono, anzi, serrano i ranghi, risalgono, quindi, anche grazie a due ace di Salvetti, mettono la freccia 4-5, e nonostante le padrone di casa tentino subito di frenarle (5-5), trovano anche un primo break 5-9. La fiducia presa di fatto è benzina per correre via, così in un amen le tigri si issano sul 5-14 e per Verona suona il time out. Quel che segue, tuttavia, non si discosta molto da quanto già visto, o meglio, qualche punto in più Vidata riesce a conquistarlo, ma la forbice che la separa dalla Sanitars Gussago è così ampia da consentire alla squadra di coach Taramelli, che sul 15-23 opta per un doppio cambio – Di Giulio per Salvetti e Basalari per Izzo – di godere sempre di una distanza di sicurezza. E a spegnere la rincorsa veneta ci pensa Ducoli con un muro perentorio, per il 2-0 (19-25).

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Terzo set. Se fino a questo punto, il sestetto bresciano si era fatto rincorrere, non altrettanto riesce a fare nel terzo periodo, che, al contrario, inizialmente costringe Izzo e compagne ad inseguire (5-2, e tempo chiamato da coach Taramelli). La fuga della compagine di casa però dura ancora poco, perché le tigri, sotto 8-4, sfoderano gli artigli e cambiano passo: grazie ad un pallonetto proprio di Izzo messo nell’angolo lontano e nel quale si vede tutta l’esperienza della regista, si portano a -1, quindi pareggiano 8-8 con Marinoni e poi vanno sul 8-10. La contesa, tuttavia, non conosce più gli strappi che avevano caratterizzato i primi due periodi, anzi si infila sui binari di un testa a testa incandescente. Dopo l’ingresso di Bertoletti su Salvetti in battuta a quota 14-15, e svoltato il 16-16, Antares mette la testa avanti per un +2 (18-16) che balla solo per qualche scambio, fino a quando cioè le biancorosse lo cancellano e sopravanzano 19-20, però le stesse non riescono a prendere ulteriore strada e la sfida torna a farsi punto a punto (23-22).
Il set ball, dopo il 23-23 piazzato da Ducoli con un lungolinea, lo consegna alla Promoball un errore avversario, poi questa è brava a trasformarlo subito in match ball grazie alla stampata di Piantoni che fissa il punteggio sul 23-25 e che vale i 3 punti pieni.

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