Squadra dentro e fuori dal campo, Promoball ed Avis ancora insieme con nuovi progetti

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L’attenzione per l’altro, il tendere la mano, l’unire le forze. Sono atteggiamenti, gesti, situazioni che, in palestra, all’interno di una squadra, si vivono ogni giorno, ma degli stessi è importante contaminare anche il quotidiano, ben oltre le linee di fondo di un campo da gioco. È importante che ciò che lo sport insegna venga amplificato per arricchire la società in cui viviamo.

E la Promoball in tutto questo crede molto. Ecco perché è vicina a realtà che, da sempre, hanno fatto di attenzione, cura e dono la loro missione.

squadra avis promoball

Tra queste vi è l’Avis che accogliamo sulle nostre maglie da gioco e che, nei giorni scorsi, abbiamo incontrato attraverso la visita al centro donazioni di Brescia fatta da una rappresentanza delle nostre atlete in età da donazione o prossime ad entrarvi. Perché donare è importante, per gli altri, ma anche per sé stessi, dal momento che dà l’opportunità di un controllo costante attraverso visite periodiche.

«Reputo che sensibilizzare le nostre ragazze sia un dovere della nostra società – non ha dubbi il general manager Luca Giacomelli – passiamo gran parte del tempo durante tutta la settimana con loro e quindi è nostro compito trasmettere i valori essenziali per crescere gli adulti di domani.
Lo sport ci aiuta in questo in quanto è già esso stesso portatore di sani principi ed è incanalatore di una mentalità positiva e corretta.
Come donatore Avis, inoltre, credo moltissimo nel bene che può fare essere donatori, ma ciò che forse mi preme maggiormente è informare su cosa voglia dire effettivamente donare il sangue, così da sfatare tutti le voci che circolano ed alimentano paure e preoccupazioni».

Ancor più alla luce di quelli che sono stati gli ultimi 20 mesi.

«Essendo un’associazione che permea l’intero territorio bresciano e si interfaccia con le realtà ospedaliere della Provincia – confermano dall’Avis – ci siamo trovati a dover affrontare di petto l’emergenza pandemica degli ultimi due anni. Il contributo di tutti i volontari delle sezioni Comunali e dello staff amministrativo e sanitario di AVIS Provinciale Brescia è stato fondamentale affinché si potessero proseguire al meglio le attività di raccolta sangue ed emocomponenti e di iscrizione di nuovi aspiranti donatori, riorganizzando l’Unità di raccolta di Brescia ed attrezzando di tutte le misure di protezione necessarie le Unità di raccolta del territorio».

AVIS Provinciale Brescia, infatti, ha all’attivo 102 sezioni Comunali, ciascuna delle quali è indispensabile nel prendere i primi contatti con gli aspiranti donatori, nel gestire, convocare e supportare i donatori periodici, nell’organizzare le raccolte collettive presso le Unità di Raccolta ed i centri trasfusionali distribuiti in tutta la Provincia.

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Con una missione: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne hanno bisogno. Il tutto, tutelando il diritto alla salute dei donatori e dei pazienti, promuovendo cultura del dono, informazione ed educazione sanitaria dei cittadini, nonché sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.

E il legame con lo sport è tutt’altro che labile.

«Uno dei requisiti per essere donatore di sangue è godere di un buono stato di salute, che si raggiunge anche attraverso la pratica sportiva. Lo sport infatti, come il mondo del volontariato, si pone come principali valori educativi il rispetto, la collaborazione, il senso di appartenenza, l’impegno e l’etica».

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